gioco del silenzio edizione straordinaria

 

Nel 1872 aveva giocato la sua prima partita a scacchi telepatica con il pastore anabattista L.B. Rumford di Tunbridge Wells, e l’aveva vinta. I resoconti di questa partita memorabile sono piuttosto divergenti. E’ quasi certo che i due giocatori aprirono il gioco più o meno alla stessa ora, lo stesso giorno; quello che non è chiaro è il fatto a quanto sembra documentato che l’inglese si arrese un martedì e il giocatore di Parigi gli diede scacco matto soltanto il giovedì; ad ogni modo le mosse ed altri particolari della partita si possono leggere sulla “Edimburg Review”, il che dimostra la risonanza dell’evento.

Nei mesi e negli anni successivi, Valdés y Prom vinse partite per telepatia in quasi tutte le capitali europee provviste di telegrafo, e una a Lublino, il cui risultato si perse tuttavia tra le nebbie transdanubiane perché a Lublino il telegrafo ancora non c’era.

Queste partite erano comunque estremamente elementari; pare che gli antagonisti di Valdés si lasciassero mangiare tutti i pezzi subito e venne avanzato il dubbio che il veggente scegliesse sistematicamente avversari che non sapevano nemmeno giocare a scacchi. Il che non toglieva merito tuttavia all’impresa, se si pensa all’infinita complessità di questo gioco, e come essa diventi doppiamente infinita quando nessuno dei due giocatori ha la minima idea della mossa che ha fatto l’altro: perfino perdere in tali circostanze diventava una vittoria.

 

La sinagoga degli iconoclasti, J.R.Wilcock

 

 

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