Scorciatoie per incontrare Saba aka Umberto Poli…

Non ho nulla da dire ai filosofi; né essi hanno nulla da dire a me.
Come li avvicino diventano fluidi; si dilatano all’universale per non essere toccati in un solo punto nevralgico. Tutti i loro sistemi sono “toppe”, per nascondere una “rottura di realtà”.
I poeti promettono di meno e mantengono di più.

Per fare, come per comprendere, l’arte, una cosa è, prima di ogni altra, necessaria: avere conservata in noi la nostra infanzia; che tutto il processo della vita tende, d’altra parte, a distruggere. Il poeta è un bambino che si meraviglia delle cose che accadono a lui stesso, diventato adulto.
Ma fino a che punto adulto?
Tocchiamo qui una delle differenze che corrono fra la piccola e la grande poesia. Solo là dove il bambino e l’uomo coesistono, in forme il più possibile estreme, nella stessa persona, nasce – molte altre circostanze aiutando – il miracolo: nasce Dante.

Non esiste il caso; non esiste la famosa tegola sul capo. Esistono nessi – e autodecisioni – che noi non sappiamo.

Quel letterato che tenne la conferenza sul Petrarca, arrivò alla conclusione che Laura era la poesia. Vedremo in alcune altre SCORCIATOIE perché la sua interpretazione non si allontanava, quanto sembra, dalla realtà; che anzi le andò molto vicina. Un passo ancora, e Goffredo Bellonci avrebbe capito che, per i poeti, la poesia è la MADRE.

Buonanotte insonne ai poeti.

2 thoughts on “Scorciatoie per incontrare Saba aka Umberto Poli…

  1. I poeti promettono di meno e mantengono di più. Ecco a me questa frase piace moltissimo. Che ci posso fà!!!
    Fai bei sogni Pulsant. 🙂
    Elena

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